Requiem for a dream

15 05 2008

Un film poco conosciuto. Un film che intriga fino alla fine e anche oltre. Un capolavoro. Il frutto proibito perfetto.

Non è un film sulla droga. E’ un film dei nostri tempi, di denuncia. Di amaro e crudo realismo. In cui i conflitti, le ossessioni, le manie, diventano al pari delle anfetamine, droghe sociali.

Sarah: È un motivo per alzarmi al mattino. È un motivo per dimagrire, per entrare nel vestito rosso. È un motivo per sorridere, per pensare che il domani sarà bello. Che cos’altro ho, Harry?

Harry: “La sai una cosa? Sei in assoluto la ragazza più bella che abbia mai conosciuto.”
Marion:
“Davvero?”
Harry:
“L’ho pensato appena ti ho vista.”
Marion:
“Sei così dolce Harry. Mi fai così bene al cuore. Me l’hanno detto anche altri prima, ma non voleva dire niente.”
Harry:
“Perché, credevi che ti prendessero in giro?”
Marion:
“No, no, non era questo, è che…bo non lo so, forse mi prendevano in giro, ma chi se ne frega. E’ che detto da loro non voleva dire niente, niente, ma se lo dici tu lo sento, lo sento davvero.”
Harry: “Con una come te credo riuscirei a far funzionare la mia vita.”
Marion: “Credi?”

Requiem per un sogno. Requiem per quattro sogni. Requiem per tutti i sogni.

Requiem.




Ho imparato….

13 05 2008

Ho imparato….
che nessuno è perfetto…. Finché non ti innamori.

Ho imparato….
che la vita è dura…. Ma io di più!!!

Ho imparato….
che le opportunità non vanno mai perse. Quelle che lasci andare tu…. le prende qualcun altro.

Ho imparato….
che quando serbi rancore e amarezza la felicità va da un’altra parte.

Ho imparato….
Che bisognerebbe sempre usare parole buone…. Perchè domani forse si dovranno rimangiare.

Ho imparato….
che un sorriso è un modo economico per migliorare il tuo aspetto.

Ho imparato…
che non posso scegliere come mi sento…. Ma posso sempre farci qualcosa.

Ho imparato….
che quando tuo figlio appena nato tiene il tuo dito nel suo piccolo pugno…. ti ha agganciato per la vita

Ho imparato….
che tutti vogliono vivere in cima alla montagna…. Ma tutta la felicità e la crescita avvengono mentre la scali.

Ho imparato….
che bisogna godersi il viaggio e non pensare solo alla meta.

Ho imparato….
che è meglio dare consigli solo in due circostanze…. Quando sono richiesti e quando ne dipende la vita.

Ho imparato….
che meno tempo spreco…. più cose faccio.




Moleskine - Ha stregato anche me

9 05 2008

Moleskine è l’erede del leggendario taccuino degli artisti e intellettuali degli ultimi due secoli, da Vincent Van Gogh a Pablo Picasso, da Ernest Hemingway a Bruce Chatwin.

Compagno di viaggio tascabile e fidato, ha custodito schizzi, appunti, storie e suggestioni prima che diventassero immagini famose o pagine di libri amati. Un semplice rettangolo nero, gli angoli arrotondati, i risguardi trattenuti da un elastico, la tasca interna: un oggetto anonimo e perfetto nella sua essenzialità, prodotto per oltre un secolo da una piccola manifattura francese che forniva le cartolerie parigine, frequentate dalle avanguardie artistiche e letterarie internazionali.

Prediletto da Bruce Chatwin, che lo chiamava “moleskine”, verso la metà degli anni ’80 divenne introvabile. Nel suo libro “Le vie dei canti”, Chatwin ci racconta la storia del piccolo taccuino nero: nel 1986, il produttore, un’azienda familiare di Tours, chiude i battenti. “Le vrai moleskine n’est plus”, gli avrebbe annunciato teatralmente la proprietaria della cartoleria di Rue de l’Ancienne Comédie, dove era solito rifornirsi. Chatwin comprò tutti i “moleskine” che riuscì a trovare prima di partire per l’Australia, ma non furono abbastanza.

Nel 1998, un piccolo editore milanese riporta in vita il leggendario taccuino, scegliendo questo nome letterario per rinnovare una straordinaria tradizione. Sulle orme di Chatwin, Moleskine riprende il suo viaggio, proponendosi come indispensabile complemento della nuova tecnologia portatile. Cogliere la realtà in movimento, catturare dettagli, segnare sulla carta l’unicità dell’esperienza: Moleskine è un accumulatore di idee e di emozioni che libera la sua carica nel tempo.

L’avventura di Moleskine continua, il seguito lo racconteranno le sue pagine ancora bianche.




Voci

6 05 2008

In solitudine accorciano
un pensiero ed un dubbio,
mentre l’ansia attanaglia il cuore.
Suggestione immemore.

Consiglio verso il futuro,
specchio dell’aldilà.
Che, esistente o meno,
s’affaccia in una vita tenebrosa.

Congiunge i due mondi infiniti e
li dirige nel nulla.
Intuizione verso atti quotidiani e
non ti senti più tanto solo.




I soldi bruciati

30 04 2008

Secondo le attuali normative lo stato italiano assegna circa 670 milioni di euro (670 MILIONI DI EURO!) a quotidiani, periodici, testate politiche, imprese radiofoniche, ecc.
Cito alcune somme devolute nell’anno 2003:

- NUOVA INIZIATIVA EDITORIALE S.p.A.
L’Unità
€ 6.817.231,05
- STIFTUNG SUDTIROLER VOLKSPARTEI
Zukunft in Sudtirol
€ 1.032.91,80
- PR.A.E. PROMOZIONE ATTIVITA ED.LE SRL
Primorski Dnevnik
€ 2.969.267,17
- AVVENIRE NUOVA ED.LE ITALIANA SPA
Avvenire
€ 5.990.900,04
- C.E.L. COOP.EDITR. LIBERO PICCOLA SOC.COOP. A.R.L.
Opinioni Nuove - Piccolo Quotidiano
€ 5.371.151,76

[....]

- CENTRO DI PRODUZIONE SPA
Radio Radicale
€ 4.132.000,00
E siamo in deficit? E non riusciamo a condurre più o meno tutti una vita più che decente? E non riusciamo ad arrivare a fine mese?

Oh, ma vaffanculo!




Daniela Santanchè

14 04 2008

Quello che è stato espresso nei suoi confronti è stato ciò che c’è di più sincero nel voto contemporaneo. Un voto oltre qualsiasi clichè che l’Italia e i suoi cittadini si portano dietro da tempo immemore. Pur non presenziando in quelle quattro mura (o forse otto) possiamo fare tanto, tanto, tanto e tanto. Non abbandoniamo tutto proprio ora. Non esistono “addii” ma solo ringraziamenti per quel 2,45% che ha mostrato la più importante sincerità degli italiani. Quella rappresentata dal coraggio e dalla totale assenza di paure.

VITTORIA!




A TUTTO c’è un rimedio

13 04 2008




Amici

12 04 2008

In fin dei conti non sono poi così solo. Grazie.




OverSoul

10 04 2008

Il Sommo Critico su errori del passato e del presente, è il solo profeta di quella che deve essere, questa grande natura su cui noi riposiamo, come la terra sta nelle soffici mani dell’atmosfera; questa Unità, OverSoul, all’interno della quale ogni singolo uomo è contenuto e reso uno con tutti gli altri; un cuore comune.

Viviamo in successione, divisione, in parte e particelle. Nel frattempo l’uomo è l’anima di tutto il saggio; del grande silenzio, la bellezza universale, in cui ogni parte è altrettanto particelle e connessi, l’eterno OverSoul. E questo potere profondo, in cui noi esistiamo e la cui beatitudine è accessibile a tutti noi, non è solo autosufficiente e perfetto in ogni ora, ma l’atto di vedere e della cosa vista, il pubblico e lo spettacolo, il soggetto e l’oggetto. Sono uno. Noi vediamo il mondo pezzo per pezzo, come il sole, la luna, l’animale, l’albero, ma nel complesso, che di questi sono brillanti parti, è OverSoul.




Il vuoto di cui mi sono nutrito [Dark Tranquillity]

10 04 2008

Silenzio nella tremante solitudine
Obblighi, pressioni per tutti da sopportare
Tutte le risposte pietose, le innocenti bugie
Possono semplici parole
Riempire il vuoto di cui mi sono nutrito?

Vattene,
Compiacente traccia d’avarizia
Al sicuro ora sull’altra riva
Dietro: il vuoto da cui sono fuggito

Può il silenzio essere condiviso?
Se si, può la percezione del silenzio
Inserirsi nella cornice che deve rappresentare
L’unità che noi sosteniamo?
I confini rappresentano un eterno sacrificio?
Nessun occhio del silenzio può dire menzogna

Silenzio, eppure l’assenza di suono
Non mi alimenta
La sola essenza della bellezza
Rende muti di fronte alla grazia permanente
Sia portato innanzi il sole
Faccia luce sul vuoto

Cosa può essere estratto dal nulla
Cosa può essere trovato nel vuoto
Vattene,
Compiacente traccia d’avarizia
Al sicuro ora sull’altra riva
Dietro: il vuoto di cui mi sono nutrito

Siano portati allo scoperto gli errori dei nostri modi
Tanto il diniego quanto il disprezzo
Introspettivo a tutto tranne uno
Fai a pezzi le cornici
Nessun occhio può del silenzio dire menzogna

Come posso anche solo iniziare
La battaglia dove nessuno esce vincitore
Dalle risposte ora fuggo

Urlavo senza risultato
Sono diventato quello che così a lungo ho temuto?
I pezzi mancanti ora devono essere sostituti

Ciò che la vista non riesce a cogliere
È il vuoto da cui sono fuggito