Ho sempre scritto solo per me stesso e soprattutto non mi sono mai aspettato che qualcuno desse un commento su quello che scrivo. Scrivo questo solo per dare un senso alle precedenti “inserzioni”, ma senza però dare una spiegazione a quello che faccio e scrivo. Ciò che uno scrive è, e deve essere, lo specchio della propria anima: incondivisibile. Sbatterlo in faccia alle persone per un benessere proprio, o peggio, per presunzione, è soltanto la voglia di sembrare e non essere un essere pensante. Uno sfogo è condivisibile, ma scaraventare via la nobiltà d’animo e di cuore che noi tutti possediamo è una vergogna. Scrivo perchè sono, quasi come disse un signore anziano ormai morto: COGITO ERGO SUM. Una parola può non far niente come può cambiare il mondo. Basta volerlo. Chiunque (nessuno) possa leggere in futuro, o legge, o ha letto questo “BLOG” (brutta parola anglosassone) non si aspetti mai ch’io scriva qualcosa d’esplicito. Ho lasciato una parte di Bimba…. forse una delle poche cose in cui veramente credo.
E’ una parte di una poesia a cui particolarmente tengo ed è proprio per questo che non l’ho lasciata intera.
Ora, forse per la prima e unica volta, ne lascio una completa.
Che vi piaccia o meno, credetemi, non me ne fotte!
Qual’è il senso? SONO IO!
Nel VederlaImprevedibili graffi nel buio,
si dimenano irrefrenabili
alla ricerca
della sua essenza.
Ricadono docili.
Suoni strappati dal rumore,
e giacciono inermi.
Riposti in composte linee.
Al loro interno,
ritratta dalla scia
degli stessi segni,
la sua figura.