Farewell Immobile, mutando nell’oscuro degli occhi.
T’abbaglia la vista del mondo
e, offuscando il pensiero,
dona pupilla al cuore.
T’abbaglia la vista del mondo
e, offuscando il pensiero,
dona pupilla al cuore.
Che è distrutto, batte per inerzia,
suscita ricordi e li fa come emozioni.
Sorrisi inermi, estesi e folli.
Come felicità che non dona colore.
Desideri che scenda.
Che regali all’amore quell’attimo;
estasi provata e poi ricordata.
Ascoltando solo il suo fruscio.
Lei che scende come la morte
ora inevitabile.
Quell’amore sognato e intravisto
sfumato nel presentimento fatto realtà.
Solo la lacrima che scende e sogna,
solo ora, caduta, dona aiuto.
Quello ricercato e ritrovato in quella goccia.
“farewell”; ultima parola di un amore mai iniziato.



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