
La prima parte della parola è composta dal prefisso su- che significa “buono, bene” (linguisticamente affine al greco ευ, eu- con lo stesso significato) e da asti, coniugazione della radice verbale as (essere): svasti, pertanto, assume il significato di “stare bene”. Il suffisso -ka forma un diminutivo, per cui svastica è traducibile letteralmente come “piccola cosa in relazione con lo star bene” che si può far corrispondere a un termine come “portafortuna”.



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