Ti leggo nel pensiero [F. De Gregori]

29 02 2008

Faccio a pugni con te,
poi ti vengo a cercare.
Benedico e ringrazio
e maledico il mondo, com’è.
E mi domando perché,
ti dovrei chiamare?
Tutte le volte che passi
e ti fermi lontano, lontano da me.
Sarà come sarà,
se sarà vero.
Sarà come sarà.
Sarà che mi dirai “vai avanti”
e poi nasconderai,
la fine del sentiero, però
ti leggo nel pensiero.
Le mie chiavi di casa,
puoi tenertele tu.
Per trovarmi, una stanza
ed un letto in affitto,
non mi servono più.
Sarà che mi vedrai nascondermi
durante il temporale
ed rialzare la testa e bestemmiare
quando torna il sole.
Sarà come sarà,
se sarà vero.
Sarà come sarà.
Sarà che inciamperò da qualche parte
e poi ripartirò, da zero, però
ti leggo nel pensiero.
Chiedimi perdono, per come sono,
perché è così che mi hai voluto tu!
Prendimi per il collo, prendimi per mano
che non mi trovo più…
Torno a casa la notte
e non mi lasciano entrare.
E nemmeno ci provo a chiamarti per nome,
e nemmeno ci provo a bussare.
Ma tu davvero sai prendere il miele,
e trasformarlo in pane?
Davvero sai pescare un uomo,
caduto nel mare?
Sarà come sarà,
se sarà vero.
Sarà come sarà
e mi vedrai davvero.
Poco prima dell’alba,
quando il buio è più nero,
però,
ti leggo nel pensiero.
Ti leggo nel pensiero


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