Paura del buio

2 06 2008

Passi veloci e felpati
che si allontanano
nel ricordo d’un incubo.
Silenzio.

Ora un sogno, poi
una realtà. Che sfuggono
imperterriti al consumarsi
dell’oscuro.

In ogni angolo, regno
delle bramosie e  creature,
sfugge alla vista
un lampo e un graffio.

Movimenti inesistenti,
immaginati nella paura
dell’ignota presenza.
Buio.

Scappa;
la corsa è più veloce del respiro,
che fugge, si dilegua
e poi ritorna.

Occhi nascosti
nei lumi della luce.
Figure indistinte
che scompaiono allo sguardo.

Solo, nel rumore della caduta
d’una goccia che cade.