Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi.
Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione.
E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.
E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo….
come lacrime nella pioggia.
È tempo…. di morire
Queste frasi mi hanno da sempre affascinato. Le ho immaginate come un dialogo tra due persone immaginarie. Un uomo “sogno” e un uomo “realtà”.
L’uomo “sogno” racconta di cose mai viste, forse intraviste tra l’oscuro delle palpebre, nascondendo completamente quello che rappresenta l’uomo “realtà”
Quel sogno che racconta di avvenimenti di un racconto che lo spettatore non ha assolutamente mai visto. Ma la realtà lo capisce perfettamente…. guarda il sogno con occhi assorti.
Con tristezza gli racconta perfettamente ciò che è l’altra persona: la realtà. Una tristezza che sembra confusa oltre a quel che esprime la parola stessa. Così come il proprio sogno.
Poi tutto svanisce. Come “lacrime nella pioggia”. E il sogno viene distrutto dal suo antagonista, la realtà. Ora per il sogno è tempo di morire….



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