Adesso ed ora

10 01 2009

Inconsciamente guardi altrove,
dove si posa la dolce voce;
suadente e calma.
Guardi inaspettatamente l’attimo.

Dovunque accorre
e nel mentre a ragguagliare
l’aspetto infinito
forse irragiungibile.

Tocco e la mano che si ferma.
Sembra che la sfiori
ma il momento è quanto la vita.
Resiste alla luce della lancetta.

Accecante oltre la parola,
quanto un inconcludente
abbraccio di parole.
Si mescola il pensiero e la voce.

Tirai un silente urlo
verso il dormiente prato.
M’ascoltò e girò la testa.
Poi mi guardò.

Abbandonando la parola
al solo sguardo.
Un sorriso o una smorfia
fecero crescere solo la nebbia.





Come fosse la prima volta

10 01 2009

Giunge inaspettato;
attimi,
deliri,
sospiri.

Torna indietro il tempo,
incapace d’afferrare il presente.
Si spegne ogni istinto
e ritorna il fuoco eterno.

Fuoco acceso in un attimo
e placato col passare degli stessi.
Come la luna illuminata dal sole,
come una stella sola nel buio.

Più lontano
di quello che gli occhi possono vedere,
di quello che il cuore può sentire.
Più lontano.

Ancora ed ancora.
Oltre ogni battito e respiro.
Oltre. Ricominciando dove
è cominciato.