Lontano, lontano.
Tra il groviglio di sensi
e l’armonia del sogno.
Lontano dove arriva il pensiero.
È la lucentezza di parole,
superate da emozioni,
racchiuse in attimi ingenui
ammucchiate in tratti atipici.
L’indifferenza nutre,
il bisbiglìo assente
d’un sussurro costante
tra sguardo e sensi.
Si diffonde in occhi
appannati dai nodi,
più lontano ancora
di dove il pensiero può portare.
Oscura il mondo,
tra sicurezze affrante,
e il quinto senso
si pone ove dorme l’infinito.
Io guardo parole inesistenti,
timidi sguardi e
parole amiche.
Sento solo il fango che m’attornia.
Congiungendo, poi,
tra vento e terra,
l’aria incolume che vibra
tra parole perse nello spazio.



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