Blackmore’s Night

12 03 2009

Darei una traduzione molto personale al nome di questo gruppo formato dal grande Ritchie Blackmore e dalla cantante Candice Night. Ovviamente è l’unione dei due nomi, ma nella traduzione (naturalmente personale) prende un altro significato:

Notte ancora più nera

Che coincidenza pensarci…. ;)

Lascio due canzoni. Senza testo nè traduzione. In un modo o nell’altro devo pur differenziarle dagli altri testi, figli del metallo, che ho inserito. ;)

Buon ascolto.

Anzi, traduco (sempre in maniera molto soggettiva), giusto per dovere di cronaca, soltanto i titoli.

All because of you – Tutto a causa tua

Wish you were here – Vorrei che tu fossi qui






Ciao Edoardo

11 03 2009

Non puoi nemmeno immaginare quante te ne ho dette. Cose che non mi sarei mai sognato di dire ad una persona più grande di me. Ho immaginato le torture più crudeli per scelte che sembravano non avere senso. Era una visione strana quella che avevi tu, vecchio stampo. Senza fronzoli. Senza mai cambiamenti radicali. Ti intestardivi come i bambini e, come loro, facevi i “dispettucci”: tu non giochi più, tu giochi quando mi va. Non nego che a volte ti ho odiato con tutta l’anima, allibito di fronte a cosa riuscivi a crearti intorno: caos.

Ma non puoi nemmeno immaginare come ti ho visto nelle interviste degli ultimi 2 mesi. Un sorriso spento e una voglia di fare paragonabile ad una goccia nell’oceano. Senza però, cadere mai nella volgarità o nelle proteste. Il tuo massimo era: sono stati episodi che ci hanno condizionato, siamo stati sfortunati. Senza mai prendertela con persone reali che, probabilmente, ti hanno indotto in quella lotta indiretta per cercare di svegliare menti addormentate.

Quando un cane ha la rabbia lo si abbatte. Ma poi dispiace molto….

Le ultime immagini che ho visto andranno cancellate dalla mia mente. Voglio ricordarti così. Vincente e con le lacrime agli occhi per una storia che ti e ci ha segnato. Il tuo essere “un signore” non ti negherà un posto nei nostri cuori.

Grazie di tutto! Ciao Edy

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Figure

10 03 2009

Ho visto un mondo fatto di figure,
che analizzavano la mia anima
e l’hanno costretta a credere.
Che continuava a negare il falso.

Ho visto attimi di convinzione
che portarono all’infinito
tra gli angusti spazi dei sogni
sino ad arrivare al cielo.

Sento impermeabile la certezza
di acqua che scorre tra le righe
di un qualcosa che trascina
fin dove l’occhio arriva.

Indifferentemente arde
dentro e comunque,
nonostante obblighi e barriere,
oltre il sogno, per un momento vissuto.





!!!!

9 03 2009

Non è possibile O_O

Ti sbagli….





Sole

8 03 2009

Guarda, adesso il tuo sole.
Ora immergiti in esso e
bagna i tuoi capelli tra i suoi raggi.
Osserva il colore della luce.

Guarda, si pone incontrastato nel buio.
Ogni cosa è troppo accecante,
tutto inerme e senza senso.
Ti trattiene soltanto

il piano assecondato
tra l’uomo e la luna.
Ogni mondo che attornia
la triste esistenza

si spegne e brucia.
Brucia dove in un grande
incendio acceso
urlano voci e canti.





[Sui residui di Signs e oltre] Immagini

7 03 2009

Sento l’irrefrenabile
bisogno incessante
d’osservare ad ogni giro del mondo
scatti inermi
di attimi vissuti,

come linfa e vita
da cui attinge, in ogni attimo,
un sogno proibito.

Ritrae il momento,
anche non vissuto.

Solo e perso ad ascoltare
lontano, intensamente,
un fruscio di tristi violini.

Ritorna il respiro debole,
l’inconsistenza della ragione.
Portato all’estremo angolo
d’una realtà dove si sognava
e s’avverava.





Signs

7 03 2009

Adoro i cortometraggi. Il cortometraggio è essenziale, senza fronzoli. Ogni secondo è importante; una parola, la colonna sonora o soprattutto gesti. Come in questo caso.

Non mi va di commentarlo ora, ma lo farò sicuramente in un secondo momento.

Mi sbilancio solo un attimo.

C’è un senso profondo nelle cose di ogni giorno, anche le più stupide. Persino nelle situazioni che ti penti d’aver vissuto. Io lo sento dentro. Io riesco a intravedere un tessuto unico, forse troppo tardi. Un minuto prima di trovare questo cortometraggio pensavo ad alcuni concetti che inizialmente sembravano senza senso: pace, pazzia, come spiegare qualcosa senza parlare, come farla capire nell’essenza stessa della cosa.

Ogni tanto cado in trance e penso.

Poi mi è capitato davanti questo e tutto ha un senso. Grazie ;)





Cose lasciate ad appassire

6 03 2009

L’orizzonte si specchia
tra il riflesso del sole e il mare.
Forte è il profumo
di lacrime e di sogni passati.

Lanciamoci ora!
Verso il far del mattino,
tra frammenti che graffiano i piedi,
tra sguardi intrecciati dal sole.

Tra frammenti e goccie d’eterno
vorrei potermi trovare
a piangere tra le tue braccia.
Affondando tra il sospiro e la parola.

Trova, cerca, prova;
ogni cosa che vive dentro
è solo l’espressione
del mio giardino appassito.





Giù, in addormentati dedali astratti

3 03 2009

Sogni e sogni,
di irrealizzati spazi
su petali di rose
posati sul nulla.

Si muovon le labbra
al respiro del vento,
sussurando e articolando
versi e parole insensate.

Ricordo quando scrissi,
poggiato su spine taglienti
che strappavano la pelle
dai pensieri più profondi.

Sangue e parole,
parole e sangue,
sgorgavano libere dalla fonte,
nera, e più accesa del sole.

Un calore etereo che m’abbraccia,
poi, la mano che la cerca.
Si posa sempre più vicina
con la paura di toccarla.

M’assorbono i suoi occhi,
non rivolti verso me,
e il docile profilo
che si nasconde tra fumi e nebbia.

Nella stessa turbine di raggi
mi tocca un fluido:
aura fredda e fonte di sollievo,
di pensieri nascosti e sogni.

Quando per colpirla, la sfioro,
anima e corpo si fermano.
Osservando increduli,
l’interminabile spazio tra terra e sogno

tra il sogno e il reale,

e

tra il presente e la paura del futuro.