Tu, che non piangi. [L. Bovio, A. De Curtis a.k.a. Totò]

4 06 2008

Come è bella la montagna stanotte,
così bella non l’ho mai vista!
Sembra un’anima, rassegnata e stanca,
sotto la coperta di questa bianca luna.

Tu, che non piangi e piangere mi fai,
tu, questa notte, dove sei?
Voglio te!
Voglio te!
Questi occhi ti vogliono,
di nuovo guardare.

Come è calma la montagna stanotte,
così calma non l’ho mai vista!
E tutto dorme, tutto dorme o muore,
e sono sveglio solo io, perchè è sveglio l’amore.

Tu, che non piangi e piangere mi fai,
tu, questa notte, dove sei?
Voglio te!
Voglio te!
Questi occhi ti vogliono,
di nuovo guardare.

Comm’è bella ‘a muntagna stanotte,
bella accussí, nun ll’aggio vista maje!
N’ánema pare, rassignata e stanca,
sott”a cuperta ‘e chesta luna janca.

Tu ca nun chiagne e chiágnere mme faje,
tu, stanotte, addó staje?
Voglio a te!
Voglio a te!
Chist’uocchie te vonno,
n’ata vota, vedé!

Comm’è calma ‘a muntagna stanotte,
cchiù calma ‘e mo, nun ll’aggio vista maje!
E tutto dorme, tutto dorme o more,
e i’ sulo veglio, pecché veglia Ammore.

Tu ca nun chiagne e chiágnere mme faje,
tu, stanotte, addó staje?
Voglio a te!
Voglio a te!
Chist’uocchie te vonno,
n’ata vota, vedé!





Cirano [F. Guccini]

29 05 2008

Venite pure avanti, signori imbellettati, io più non vi sopporto! Infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio perché con questa spada vi uccido quando voglio.

Venite pure avanti poeti sgangherati, inutili cantanti di giorni sciagurati, buffoni che campate di versi senza forza avrete soldi e gloria ma non avete scorza; godetevi il successo, godete finché dura che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura e andate chissà dove per non pagar le tasse col ghigno e l’ignoranza dei primi della classe.
Non la sopporto la gente che non sogna. Gli orpelli? L’arrivismo? All’amo non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco.

Facciamola finita, venite tutti avanti nuovi protagonisti, politici rampanti; venite portaborse, ruffiani e mezze calze, feroci conduttori di trasmissioni false che avete spesso fatti del qualunquismo un arte; coraggio liberisti, buttate giù le carte tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese in questo benedetto assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch’io sono sbagliato, spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato; coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco e al fin della licenza io non perdono e tocco.

Ma quando sono solo si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore che a me è quasi proibito il sogno di un amore; non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute, per colpa o per destino le donne le ho perdute e quando sento il peso d’essere sempre solo mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo, ma dentro di me sento che il grande amore esiste, amo senza peccato, amo ma sono triste perché è bella, siamo così diversi; a parlarle non riesco, le parlerò coi versi.

Venite gente vuota, facciamola finita: voi preti che vendete a tutti un’altra vita; se c’è come voi dite un Dio nell’infinito
guardatevi nel cuore, l’avete già tradito e voi materialisti, col vostro chiodo fisso che Dio è morto e l’uomo è solo in questo abisso, le verità cercate per terra, da maiali, tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali; tornate a casa nani, levatevi davanti, per la mia rabbia enorme mi servono giganti. Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco.

Io tocco i miei nemici con la spada ma in questa vita oggi non trovo più la strada, non voglio rassegnarmi ad essere cattivo tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo; dev’esserci, lo sento, in terra in cielo o un posto dove non soffriremo e tutto sarà giusto. Non ridere, ti prego, di queste mie parole, io sono solo un’ombra e tu il sole; ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora ed io non mi nascondo sotto la tua dimora perché ormai lo sento, non ho sofferto invano,
se mi ami come sono, per sempre tuo.





Overkill campione!

20 05 2008

Fine campionato

Una stagione piena di colpi di scena. Questa è la definizione di un anno nella competizione virtuale nella quale la squadra “Overkill” ha partecipato. Ecco un intervento del presidente:

“Non ci credeva nessuno. L’anno scorso abbiamo lottato per la salvezza, quest’anno siamo CAMPIONI. Le avversarie erano agguerritissime e ci hanno fatto rimanere col fiato sospeso fino all’ultimo minuto. Un grazie va alle nostre tifoserie gemellate che ci hanno fatto sentire a casa anche quando non lo eravamo. I ragazzi si sono fatti valere sin dall’inizio della stagione, il gruppo è stato superlativo. Gran parte del merito, però, e scusate se pecco di presunzione, va alla società che ha saputo fare della sua campagna acquisti la propria punta di diamante. Acquisti e cessioni azzeccate, quando nessuno credeva nel potenziale effettivo dei campioni. Siamo stati ottimi imprenditori nel carpire il reale guadagno da tutte le azioni effettuate.”

Come vedete il presidente sprizza elogi da tutti i pori. Tutti sono affascinati dalla sua aura piena di ottimismo per continuare a vincere e a sorprendere anche l’anno prossimo.

Intanto tutti i tifosi e la squadra cantano il nuovo inno!







Il vuoto di cui mi sono nutrito [Dark Tranquillity]

10 04 2008

Silenzio nella tremante solitudine
Obblighi, pressioni per tutti da sopportare
Tutte le risposte pietose, le innocenti bugie
Possono semplici parole
Riempire il vuoto di cui mi sono nutrito?

Vattene,
Compiacente traccia d’avarizia
Al sicuro ora sull’altra riva
Dietro: il vuoto da cui sono fuggito

Può il silenzio essere condiviso?
Se si, può la percezione del silenzio
Inserirsi nella cornice che deve rappresentare
L’unità che noi sosteniamo?
I confini rappresentano un eterno sacrificio?
Nessun occhio del silenzio può dire menzogna

Silenzio, eppure l’assenza di suono
Non mi alimenta
La sola essenza della bellezza
Rende muti di fronte alla grazia permanente
Sia portato innanzi il sole
Faccia luce sul vuoto

Cosa può essere estratto dal nulla
Cosa può essere trovato nel vuoto
Vattene,
Compiacente traccia d’avarizia
Al sicuro ora sull’altra riva
Dietro: il vuoto di cui mi sono nutrito

Siano portati allo scoperto gli errori dei nostri modi
Tanto il diniego quanto il disprezzo
Introspettivo a tutto tranne uno
Fai a pezzi le cornici
Nessun occhio può del silenzio dire menzogna

Come posso anche solo iniziare
La battaglia dove nessuno esce vincitore
Dalle risposte ora fuggo

Urlavo senza risultato
Sono diventato quello che così a lungo ho temuto?
I pezzi mancanti ora devono essere sostituti

Ciò che la vista non riesce a cogliere
È il vuoto da cui sono fuggito





Gioco di bimba [Le Orme]

2 04 2008


Come d’incanto lei s’alza di notte,
Cammina in silenzio con gli occhi ancor chiusi
Come seguisse un magico canto
E sull’altalena ritorna a sognare.

La lunga vestaglia, il volto di latte,
I raggi di luna sui folti capelli.
La statua di cera s’allunga tra i fiori
Folletti gelosi la stanno a spiare.

Dondola, dondola, il vento la spinge
Cattura le stelle per i suoi desideri.
Un’ombra furtiva si stacca dal muro:
Nel gioco di bimba si perde una donna.

Un grido al mattino in mezzo alla strada,
Un uomo di pezza invoca il suo sarto
Con voce smarrita per sempre ripete
“io non volevo svegliarla così”
“io non volevo svegliarla così”





Sally [F. De Andrè]

28 03 2008

Mia madre mi disse - Non devi giocare
con gli zingari nel bosco.
Mia madre mi disse - Non devi giocare
con gli zingari nel bosco.

Ma il bosco era scuro l’erba già verde
lì venne Sally con un tamburello
ma il bosco era scuro l’erba già alta
dite a mia madre che non tornerò.

Andai verso il mare senza barche per traversare
spesi cento lire per un pesciolino d’oro.
Andai verso il mare senza barche per traversare
spesi cento lire per un pesciolino cieco.

Gli montai sulla groppa sparii in un baleno
andate a dire a Sally che non tornerò.
Gli montai sulla groppa sparii in un momento
dite a mia madre che non tornerò.

Vicino alla città trovai Pilar del mare
con due gocce d’eroina s’addormentava il cuore.
Vicino alle roulottes trovai Pilar dei meli
bocca sporca di mirtilli un coltello in mezzo ai seni.

Mi svegliai sulla quercia l’assassino era fuggito
dite al pesciolino che non tornerò.
Mi guardai nello stagno l’assassino s’era già lavato
dite a mia madre che non tornerò.

Seduto sotto un ponte si annusava il re dei topi
sulla strada le sue bambole bruciavano copertoni.
Sdraiato sotto il ponte si adorava il re dei topi
sulla strada le sue bambole adescavano i signori.

Mi parlò sulla bocca mi donò un braccialetto
dite alla quercia che non tornerò.
Mi baciò sulla bocca mi propose il suo letto
dite a mia madre che non tornerò.

Mia madre mi disse - Non devi giocare
con gli zingari del bosco.
Ma il bosco era scuro l’erba già verde
lì venne Sally con un tamburello.





Ti leggo nel pensiero [F. De Gregori]

29 02 2008
 

Faccio a pugni con te,
poi ti vengo a cercare.
Benedico e ringrazio
e maledico il mondo, com’è.
E mi domando perché,
ti dovrei chiamare?
Tutte le volte che passi
e ti fermi lontano, lontano da me.
Sarà come sarà,
se sarà vero.
Sarà come sarà.
Sarà che mi dirai “vai avanti”
e poi nasconderai,
la fine del sentiero, però
ti leggo nel pensiero.
Le mie chiavi di casa,
puoi tenertele tu.
Per trovarmi, una stanza
ed un letto in affitto,
non mi servono più.
Sarà che mi vedrai nascondermi
durante il temporale
ed rialzare la testa e bestemmiare
quando torna il sole.
Sarà come sarà,
se sarà vero.
Sarà come sarà.
Sarà che inciamperò da qualche parte
e poi ripartirò, da zero, però
ti leggo nel pensiero.
Chiedimi perdono, per come sono,
perché è così che mi hai voluto tu!
Prendimi per il collo, prendimi per mano
che non mi trovo più…
Torno a casa la notte
e non mi lasciano entrare.
E nemmeno ci provo a chiamarti per nome,
e nemmeno ci provo a bussare.
Ma tu davvero sai prendere il miele,
e trasformarlo in pane?
Davvero sai pescare un uomo,
caduto nel mare?
Sarà come sarà,
se sarà vero.
Sarà come sarà
e mi vedrai davvero.
Poco prima dell’alba,
quando il buio è più nero,
però,
ti leggo nel pensiero.
Ti leggo nel pensiero





Pensieroso sul positivo andante

28 12 2007
Voglio che tu mi guidi.
Che mi porti da qualche parte.
Non voglio più vivere in un sogno.




Pensieroso sul negativo andante

26 12 2007
I want you to lead me
Take me somewhere
Don’t want to live in a dream one more day




Amore atipico

24 11 2007
Tesla - LOVE SONGSo you think that it’s over, say your love has finally reached the end
Any time you call, night or day, I’ll be right there for you
If you need a friend

It’s gonna take a little time, time is sure to mend your broken heart
But don’t you even worry, pretty darlin, ‘cos I know you’ll find love again

Love is all around you, love is knockin’ outside your door
Waitin’ for you is this love made just for two
Keep an open heart and you’ll find love again, I know

Love is all around you, love is knockin’ outside your door
Waitin’ for you is this love made just for two
Keep an open heart and you’ll find love again, I know

Love will find a way - darlin’, love is gonna find a way
Find its way back to you
Love will find a way - so look around, open your eyes
Love is gonna find a way - love is gonna, love is gonna find a way

Love will find a way - love is gonna find a way back to you
I know