Che cos’è l’amor….?

25 11 2007
Un termine diventato banale e angariato.

Ormai chiunque può forgiarsi del termine “innamorato”, chiunque riesce a dire “ti amo” senza alcun problema. La maggior parte delle persone, se non la totalità, può definire l’amore in poche stupide parole; forse tratte da un insensato bigliettino da baci perugina. Quel sentimento che definisce interamente l’emozione tratta dall’incommensurabile spirito non può limitarsi ad una simile parola. Solo una parola, a cui le persone s’appigliano per dimostrare qualcosa d’indefinito e sconosciuto per loro.
Oggi è solo un modo per convincere una persona a venire a letto. Suscitare in lei emozioni false e ridicole unicamente per soddisfare una sorta di bisogno biologico. Nulla da commentare se non altro affermare che è semplicemente squallido.
Dante ha incontrato la sua amata in paradiso, l’ha immaginata nel posto che per lui era più puro, illuminato da una luce (seppur forse inesistente) eterna, ma non l’ha mai detto. Non ha mai pronunciato o scritto le parole “ti amo”.
Circa mille anni fa l’aveva capito anche lui.
“Noi” invece pronunciamo quelle fatidiche due parole senza alcuna vergogna e senza pensiero. Le scriviamo su muri, intendendo “il più grande sentimento”. Non mi stringo al concetto ma alla parola. Bella ma mediocre. Odio la parola amore.
Quel sentimento lo definisco come qualcosa che trascina oltre, pieno nell’animo e unione della persona. Persona intesa come spirito e entità in grado di fondersi completamente ad un’altra. Compiendo il cerchio della vita e spiegandone completamente il senso.
Le circa 20 milioni parole del dizionario non m’aiutano per niente. M’illudono d’una spiegazione troppo triste.
Io sento quel sentimento come qualcosa di etereo. Lo sento quando guardo, quando mi sento sfiorare da una mano o da uno sguardo ricevuto.
Non nominerò e dirò mai e poi mai quella parola. Mai più se mai l’ho fatto.
A me basta l’incomprensione di quello che ho scritto. Sentendomi anche dire che sbaglio. Sentendomi dire che l’offesa è immensa in questa spiegazione. Io sento solo che è troppo facile pronunciare un paio di parole abusate e semplici.
“io non sono quando non ci sei”
“we were one, we were all, we were the only”
“you are the only one, in the heart of winter the comfort of the sun”

Io non voglio credere ad una parola, io credo ad un sentimento. Non creato dall’uomo ma istintivo. Dall’alba dei tempi, anche quando non c’era niente per definirlo, esso esisteva. Dominava e domina.
Che cos’è l’amor? Non è e non esiste, non abbocco.
No!
Non posso concepire quel battito atipico e la strana sensazione di vuoto colmato con una parola, dal contrasto tra freddo e caldo nel corpo, dall’intorpidimento improvviso di tutti i muscoli, la bocca che non riesce a muoversi e la mente che non sa pensare. Il cuore che si ferma e il respiro che si blocca.
Io non amo e non amerò mai e se mai l’ho detto, scusate, ho commesso un grave errore.
Ho da donare molto di più….

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Amore atipico

24 11 2007
Tesla – LOVE SONGSo you think that it’s over, say your love has finally reached the end
Any time you call, night or day, I’ll be right there for you
If you need a friend

It’s gonna take a little time, time is sure to mend your broken heart
But don’t you even worry, pretty darlin, ‘cos I know you’ll find love again

Love is all around you, love is knockin’ outside your door
Waitin’ for you is this love made just for two
Keep an open heart and you’ll find love again, I know

Love is all around you, love is knockin’ outside your door
Waitin’ for you is this love made just for two
Keep an open heart and you’ll find love again, I know

Love will find a way – darlin’, love is gonna find a way
Find its way back to you
Love will find a way – so look around, open your eyes
Love is gonna find a way – love is gonna, love is gonna find a way

Love will find a way – love is gonna find a way back to you
I know




Tristezza

18 11 2007
MelodyStringo a me i più nascosti pensieri,
attaccati dai più vicini spazi.
Condivisi da animali senza coscienza
giungono puliti e informi
gli anfratti più oscuri della ragione.

Ora, mi guarda con gli occhi della vita.
M’accarezza e s’illude che sia suo simile.
Le sue due mani sulle mie,
come un neoato che abbraccia la madre.

Mi cerca e mi consola, sa quando sono
e quando non sono.
Mi scosta la mano dai tasti,
vuole che non lo faccia.

Non vuole ch’io scriva questo per lei.
Mi guarda con occhi affascinati,
come un uomo guarda un alieno.
Ma continua e non si ferma.

La sua zampa sul mio braccio,
che lo frena e gli dona aiuto.
E’ una donna che non vuol’esser presa.
L’accarezzo sulla guancia
e mi guarda con occhi più fermi.

Quasi m’allontana da se,
pur stando stesa sulle mie gambe.
Calma e solo in pace con se stessa.
Non riesco a capire nulla di ciò.

Il perchè è da cercare
solo dentro ognuno di noi.
Nelle recondite profondità della memoria.
Nascoste da un triste abbraccio,
distese sulle pagine dell’amarezza.

Ora con occhi stupiti.
Ora senza la scia d’un sorriso.
Poi con uno sguardo assente e
senza il pregiudizio d’essere uomo.

Ora sorrido.
E sono veramente felice!
E ora buonanotte,
che m’illude tra anfratti
di dolci e suadenti note dolenti.





Demolition Man

10 11 2007
Demolition Man 21
Fui solo come un tunnel.
Da me fuggivano gli uccelli
e in me irrompeva la notte
con la sua potente invasione.Per sopravvivere a me stesso.

E forgiai un’arma, come una freccia al mio arco,
come pietra per la mia follia.





Farewell II

3 11 2007
Farewell Immobile, mutando nell’oscuro degli occhi.
T’abbaglia la vista del mondo
e, offuscando il pensiero,
dona pupilla al cuore.

Che è distrutto, batte per inerzia,
suscita ricordi e li fa come emozioni.
Sorrisi inermi, estesi e folli.
Come felicità che non dona colore.

Desideri che scenda.
Che regali all’amore quell’attimo;
estasi provata e poi ricordata.
Ascoltando solo il suo fruscio.

Lei che scende come la morte
ora inevitabile.
Quell’amore sognato e intravisto
sfumato nel presentimento fatto realtà.

Solo la lacrima che scende e sogna,
solo ora, caduta, dona aiuto.
Quello ricercato e ritrovato in quella goccia.
“farewell”; ultima parola di un amore mai iniziato.





Io e te

3 11 2007

Io, il fantasma che ti si presenta davanti in ogni attimo. Tu, il desiderio nascosto dell’umana mente.

Sono ciò in cui credi.