Il grave dilemma del fare o non fare.

23 02 2008

A volte come spesso accade ci troviamo di fronte alla grave e pesante domanda che ci pone davanti ad uno dei più grandi dubbi che lacerano qualsiasi convinzione.

Il dubbio è quello di guardarsi dentro e sapere se c’è veramente quello che stiamo osservando.
La domanda è: “È giusto travolgere tutto quello che ci precede solo per un nostro sogno?”

Se è vero, come lo è, che “volere è potere” è anche vero che per qualsiasi lato si guardi la faccenda quel potere desidereremmo usarlo solo per un qualcosa di completamente astratto. Che sia sogno o desiderio e mai per una faccenda quotidiana. Quel potere è talmente grande che davvero ci permeterebbe di fare QUALSIASI cosa, ma come qualsiasi forza in questo mondo bislacco c’è sempre e sicuramente un’altra forza che si oppone all’altra.
Se da una parte abbiamo questo grande potere che è dettato solo dal desiderio, dall’altro lato abbiamo un potere di egual misura rappresentato unicamente dalla paura. La stessa paura che non ci permette esprimere ciò che proviamo fino in fondo, quella stessa paura che ci attanaglia il cuore pensando e ripensando a qualsiasi conseguenza del famoso FARE, che cerca dentro il suo stesso oblio un’altra motivazione e un’altra ancora. Quell’eterna paura oscura che frena qualsiasi sentimento, che afferra incessantemente l’istinto e la spontaneità.
Definirei, quindi, il volere come istinto e la paura come ragione…. che strana metafora.
Quella voglia innata che ci portiamo dietro fin da quando non avevamo ancora visto nel profondo il contorcersi inanimato dell’aria e di tutto ciò che tocca. Quella ragione che ci ha insegnato proprio il mondo; tutto quello che il mondo ci ha insegnato a pensare, quello che ci ha obbligati a pensare!
Ci contorciamo insieme all’aria senza avere la più pallida idea di cosa stia accadendo. Incoscientemente cerchiamo in ogni modo di avere il consenso di una o milioni di persone perchè così, secondo il mondo, non ci sentiremmo così soli.
Siamo soli perchè neghiamo in ogni gesto e parola quello che proviamo.
Non pensiamo minimamente che quella ridicolissima frase che penseranno tutti serva a qualcosa. “Tra il dire e il fare c’è di mezzo un mare”. BALLE! La paura non può nulla contro il vero volere. Ed è qui che si scioglie la matassa.
Se una persona vuole davvero qualcosa ignorerà tutto quello che si pone dinanzi al suo volere. Ignorando qualsiasi conseguenza buona o cattiva, qualsiasi pensiero, qualsiasi situazione…. e qualsiasi colore nuovo gli si pari davanti.
Questa persona così cieca si scontrerà in questa lotta impari con il mondo intero, senza conoscere sconfitta.
È questo ciò che vogliamo? Correre alla cieca verso il nostro desiderio o esimersi da esso; realizzare un sogno o aspettare che quel contorcersi irrefrenabile tra un milione di anni ci dia la risposta?

Il grave dilemma è risolto.

“Fare o non fare, non c’è provare”
Yoda

 

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