Sally [F. De Andrè]

28 03 2008

Mia madre mi disse – Non devi giocare
con gli zingari nel bosco.
Mia madre mi disse – Non devi giocare
con gli zingari nel bosco.

Ma il bosco era scuro l’erba già verde
lì venne Sally con un tamburello
ma il bosco era scuro l’erba già alta
dite a mia madre che non tornerò.

Andai verso il mare senza barche per traversare
spesi cento lire per un pesciolino d’oro.
Andai verso il mare senza barche per traversare
spesi cento lire per un pesciolino cieco.

Gli montai sulla groppa sparii in un baleno
andate a dire a Sally che non tornerò.
Gli montai sulla groppa sparii in un momento
dite a mia madre che non tornerò.

Vicino alla città trovai Pilar del mare
con due gocce d’eroina s’addormentava il cuore.
Vicino alle roulottes trovai Pilar dei meli
bocca sporca di mirtilli un coltello in mezzo ai seni.

Mi svegliai sulla quercia l’assassino era fuggito
dite al pesciolino che non tornerò.
Mi guardai nello stagno l’assassino s’era già lavato
dite a mia madre che non tornerò.

Seduto sotto un ponte si annusava il re dei topi
sulla strada le sue bambole bruciavano copertoni.
Sdraiato sotto il ponte si adorava il re dei topi
sulla strada le sue bambole adescavano i signori.

Mi parlò sulla bocca mi donò un braccialetto
dite alla quercia che non tornerò.
Mi baciò sulla bocca mi propose il suo letto
dite a mia madre che non tornerò.

Mia madre mi disse – Non devi giocare
con gli zingari del bosco.
Ma il bosco era scuro l’erba già verde
lì venne Sally con un tamburello.

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La follia dell’alcool

25 03 2008

Ritrovo nel vuoto della vita
Ciò che mi riempie gioia e deliri.
So di sbagliare e
So, di ricreare il mio corpo.

Ma in quello che vedo
Qualche minuto,
o qualche secondo dopo,
ritrovo solo sbagli e abbagli.

Abbagli di una vita inesistente,
di un divertimento nullo.
Ritrovo quel che c’è dopo la morte,
o dopo un tuffo nel vuoto.

Vedo cosa c’è oltre il conosciuto,
osservo il mondo attraverso un muro
fatto di pietre e cemento,
ma guardo e osservo dietro di lui.

Ho visto il pericolo con altri occhi,
dietro quelli che mi dicevano:
rischia oltre te stesso.
Poi mi rendo conto
che ho veramente rischiato me stesso.





Vita

22 03 2008

Così crudele, affascinante.
Immensamente avvolta nei desideri
dell’umana mente.
Contraria a delusioni a se contrarie.

Sei così soave nei cambiamenti
calma del libero spirito
di tuoi figli emozionati.
Al solo tuo vederti o sentirti,

ciò che è nel mondo tuo frutto,
nasce dalla voglia indistinta
e dal complesso pensiero.
Fuggi da regole, solo tue.

Io scappo dai tuoi dogmi
e sono perso.
T’amo e provo imbarazzo nel farlo.
Vivo solo perché t’amo.





Fonte dell’ardore

15 03 2008

Al buio si consola.
Riemerge il colore
del fuoco e l’ardente
rosso del suo spirito.

Spinta dalla pungente
furia del desiderio
sospende il battito
e il respiro.

S’alida nel fruscio
d’un petalo che cade.
Muore nella morsa
del dissenso.





Passione

14 03 2008

Svegliarsi al mattino
con un sapore nuovo sulle labbra.
Sentire lo stomaco muoversi
al ritmo del respiro.

Correre su vaste distese
senza la paura che finiscano.
Osservare un cielo vuoto
che riempie lo spirito.

Ascoltare una melodia
senza note e senza accordi,
senza ricordi nè rimpianti,
senza l’assillo del finito.

Chiuso in una scatola di cartone,
senza fessure,
ascolto la suadente voce
che richiama il desiderio.





Vignette

6 03 2008
vignetta




La mia maledizione.

5 03 2008

Averla trovata e non poterla avere.