E che venga il 2000!

23 01 2009

2000

Quota 2000! Ora come ora penso sia orribile quanto il 2009, ma comunque GRAZIE!

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Fiamme e cenere

14 01 2009

Ed è così che arriva il misero foglio. Come condanna di un crimine che sai di aver commesso; un reo confesso posto alla sbarra in attesa del giudizio che già conosce. Quando quall’ansia che attanaglia di colpo si spegne, per lasciar spazio ad una minuscola rassegnazione. Il sogno non esiste e la realtà si pone ai primi livelli. Un ansia che corrode i gesti e le parole, il modo di pensare e la voglia di continuare. Corrode internamente le piccole e poche cose belle. Quelle che, dubitando all’infinito, forse arriveranno fino alla fine. Quelle di cui non ricordi mai. Si rimane in attesa dell’impeto “eroico” e della lotta assoluta che potrebbe portare un foglio a divenire fiamme e cenere.
Fiamme e cenere.

Fiamme e cenere.

Fiamme e cenere.

Spero che le fiamme invadino la mente e l’animo e le ceneri sparse sul capo degli obblighi senza alcun senso.





The black hole – Il buco nero

13 01 2009

Quanto è perverso il pensiero umano!

Lascia perdere. Quello che ti sembra fantastico ed unico prima o poi ti girerà le spalle e, paradossalmente, ti verrà contro. E potrebbe anche essere la tua fine.





Adesso ed ora

10 01 2009

Inconsciamente guardi altrove,
dove si posa la dolce voce;
suadente e calma.
Guardi inaspettatamente l’attimo.

Dovunque accorre
e nel mentre a ragguagliare
l’aspetto infinito
forse irragiungibile.

Tocco e la mano che si ferma.
Sembra che la sfiori
ma il momento è quanto la vita.
Resiste alla luce della lancetta.

Accecante oltre la parola,
quanto un inconcludente
abbraccio di parole.
Si mescola il pensiero e la voce.

Tirai un silente urlo
verso il dormiente prato.
M’ascoltò e girò la testa.
Poi mi guardò.

Abbandonando la parola
al solo sguardo.
Un sorriso o una smorfia
fecero crescere solo la nebbia.





Come fosse la prima volta

10 01 2009

Giunge inaspettato;
attimi,
deliri,
sospiri.

Torna indietro il tempo,
incapace d’afferrare il presente.
Si spegne ogni istinto
e ritorna il fuoco eterno.

Fuoco acceso in un attimo
e placato col passare degli stessi.
Come la luna illuminata dal sole,
come una stella sola nel buio.

Più lontano
di quello che gli occhi possono vedere,
di quello che il cuore può sentire.
Più lontano.

Ancora ed ancora.
Oltre ogni battito e respiro.
Oltre. Ricominciando dove
è cominciato.





Timore

9 01 2009

Guardo
interazioni ambigue
di assurdità.

Risate e non pianti
in un gioco enorme.
La nebbia dissolta,
sopraffatta e vinta.

Dondolo tra gli occhi
spiccando il volo
verso la vittoria.

Soli in luoghi non propri.
Un accenno d’aria sfumata.
Il ticchettio si interrompe
ed è tutto troppo chiaro.

Tu cosa senti?
Timore.
Poi più nulla.





Un velo

5 01 2009

Inconcludenti, inconscie
occasioni e,
tramortiti aspetti di attimi vaganti,
inaspettatamente costringono la
voglia del crescere e dello scoprire.

Ogni volta che guardo oltre
Guardo petali accarezzati dal ghiaccio.
Lontano, oltre il pensiero,
il mattino che si staglia
oltre il sogno assopito.

Giunge la luce appannata.
Irta di spine cadenti,
ancora mi accarezza il velo
d’autunni passati
ad aspettare il sentiero.