Haavoittunut enkeli – Hugo Simberg

15 08 2009

Scopro soltanto oggi che il video postato tre giorni fa (Ho vinto!) si rifà completamente ad un opera dell’artista finlandese Hugo Simberg. Il quadro, Haavoittunut enkeli (l’angelo ferito), è stato dipinto nel lontano 1903.

L’artista ha sempre raffigurato scene alquanto tristi e mistiche. Questo dipinto, divenuto quasi il suo simbolo, raffigura una ragazza bendata con delle ali e alcuni ragazzi che la trasportano su una barella improvvisata. Uno dei ragazzi ha l’aria alquanto seria e preoccupata, come se fosse l’avvento di una catastrofe imminente. Inoltre si volta verso lo spettatore come aspettando qualche critica: il perchè stesse trasportando l’angelo ferito. Il ragazzo che sta davanti, invece, è vestito completamente di nero con il volto rivolto verso il basso. Come in lutto. Come se la sofferenza del mondo fosse tale da non poter guardare in faccia nient’altro che la nuda terra.

Questa netta differenza tra i due, perlopiù con l’angelo nel mezzo, probabilmente indica i due opposti, la rassegnazione e la sfida. Nel mezzo, invece, la neutralità più pura tra le due parti: un angelo ferito. Dietro di loro il più tipico paesaggio finnico: una distesa di terra con un lago e montagne sul fondo.

Osservando meglio il dipinto si nota che la ragazza, o l’angelo che dir si voglia, porta alcuni fiori bianchi nella sua mano. Sono quattro. Anche se ad un primo impatto potrebbero sembrarne cinque, contando gli steli dei fiori se ne riescono a contare soltanto quattro.

Coincidenze?

Non credo. Probabalimente l’antica teoria perfetta del quattro è stata già intravista da qualcuno. D’altra parte gli elementi sono soltanto quelli….

Il video postato in precedenza mostra ancora più elementi a favore della mia teoria. Siamo degli esseri, per la maggior parte, alquanto stupidi. Il cervello non fa di noi un essere pensante. Ogni essere vivente pensa e agisce. Persino una pianta. Quello che fa di noi un essere davvero pensante è la coscienza e, soprattutto, il saper pensare.

Meditate….

Intanto ecco a voi:

Haavoittunut enkeli – Hugo Simberg

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Amo la cultura finnica… e le sue fantasiose traduzioni.





Andiamo al Cinema – The Wrestler

17 03 2009

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The Wrestler è obiettivamente il film più bello che abbia mai visto in una sala cinematografica.

Le parole sono abbstanza superflue. Aronofsky e Rourke si sono estremamente superati. Il primo per una caparbia interpretazione della macchina da presa. “The Ram” è preso solo di spalle fino ad un buon quarto di film e oltre. Curiosa l’analogia con la figlia: Stephanie. Lei viene presa sempre col volto rivolto verso la cinepresa. Solo in un occasione viene ripresa di spalle, quando sta per incontrare il padre e tentare una riappacificazione. Molto curioso.
Mickey “The Ram” viene amato sin dai primi minuti. Il suo essere bambino che gioca in una finzione, con tutti i suoi più cari amici attorno è molto grottesco nel complesso. Un bambino che non ha paura di farsi male. Quel bambino che gioca continuamente, vuole giocare e morirebbe per il suo gioco. Perchè, in fin dei conti, il mondo di un bambino, il mondo di un sognatore è molto diverso dal mondo reale e, perlopiù, non possono entrare in contatto.

Randy gioca in una finzione continua, una finzione che però fa male. Molto male. Sia al corpo che alla mente. Tutti gli affetti saltellano su emozioni tra odio e amore. I fan, la figlia, la spogliarellista, i “colleghi”. Randy accoglio ogni suo nuovo gioco con antipatia, così come per ogni bambino che non riesce ad accettare da subito una novità. Poi si abitua e comincia la lotta verso l’adulto che è in lui. Verso quelle emozioni che si è portato in un tempo bloccato per chissà quanti secoli.

Io amo questo tipo di film. Sono rimasto fermo, zitto, a pensare e forse anche ad imparare qualcosa. Sia durante che dopo.

Il problema, o meglio, il lato oscuro è solo il cinema. Forse un problema relegato alle mie zone. Il commento più intelligente tra i miliardi è stato “quante mazzate gli ha dato!”…. potete immaginare il resto. Non degni. Ma il mio andare al cinema forse puntava proprio a questo, a rendermi conto nel mondo odioso in cui mi trovo.

“Il film più brutto che ho mai visto, po’ nun se capisce. Ma alla fine che fa?”. Beh, niente da dire. I vari Natali a Cristo, ecc. li fanno proprio per gente come te. Complimenti. Mi stupisco di come tu non sia andato a vedere “Barbie e i tre porcellini”. Probabilmente avresti imparato qualcosa anche da lì.

Sono sicuro che quando riguarderò The Wrestler, questa sorta di recensione sarà molto più articolata ed esaustiva.

In ogni caso, Aronofsky, è l’unico capace di strapparmi una lacrima. 😛 È molto appagante, già.
Grazie Darren.





Ciao Edoardo

11 03 2009

Non puoi nemmeno immaginare quante te ne ho dette. Cose che non mi sarei mai sognato di dire ad una persona più grande di me. Ho immaginato le torture più crudeli per scelte che sembravano non avere senso. Era una visione strana quella che avevi tu, vecchio stampo. Senza fronzoli. Senza mai cambiamenti radicali. Ti intestardivi come i bambini e, come loro, facevi i “dispettucci”: tu non giochi più, tu giochi quando mi va. Non nego che a volte ti ho odiato con tutta l’anima, allibito di fronte a cosa riuscivi a crearti intorno: caos.

Ma non puoi nemmeno immaginare come ti ho visto nelle interviste degli ultimi 2 mesi. Un sorriso spento e una voglia di fare paragonabile ad una goccia nell’oceano. Senza però, cadere mai nella volgarità o nelle proteste. Il tuo massimo era: sono stati episodi che ci hanno condizionato, siamo stati sfortunati. Senza mai prendertela con persone reali che, probabilmente, ti hanno indotto in quella lotta indiretta per cercare di svegliare menti addormentate.

Quando un cane ha la rabbia lo si abbatte. Ma poi dispiace molto….

Le ultime immagini che ho visto andranno cancellate dalla mia mente. Voglio ricordarti così. Vincente e con le lacrime agli occhi per una storia che ti e ci ha segnato. Il tuo essere “un signore” non ti negherà un posto nei nostri cuori.

Grazie di tutto! Ciao Edy

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Tributo al PUNTO G

1 12 2008

Che sia un bar o il desiderio di miliardi di uomini il risultato è lo stesso.

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[SONDAGGIO] U.S.A. 2008 e opinioni personali

6 11 2008

Proviamo anche un sondaggio 🙂

I quattro gatti che visitano questo blog votino con la massima sincerità (tanto che v’importa). Per quanto mi riguarda c’è bisogno di dire prima una cosa sul mio conto. Sono una persona che politicamente è nettamente di destra, sarebbe stato ovvio che avrei voluto un McCain alla presidenza e sarebbe stato ancora più ovvio che gli 8 anni di Bush alla casa bianca mi abbiano esaltato. Non è giusta nessuna delle due affermazioni, proprio perchè sono di destra. Sembra strano, già. Oltre a reputarmi “accanito e convinto portatore di idee destriste” mi reputo anche una persona intelligente. John McCain ha basato l’intera campagna elettorale su queste percentuali:

  • 1% Espongo le mie idee
  • 2% Se mi votate rompo il culo a tutti. Nucleare a palla e se il resto del mondo parla gli faccio saltare i denti con una bella bomba atomica (non ha detto proprio così ma l’idea era quella :P)
  • 17% Dico che ho fatto la guerra, sono un ex-soldato, cercate di compiatirmi
  • 80% Obama non sa fare niente, Obama dice un sacco di cazzate, Obama è nero, Obama è un mezzo-americano, i parenti sono immigrati clandestini, ecc.

La stragrande maggioranza della sua campagna elettorale è stata delineata, quindi, proprio sulle linee guida che segue la nostra bella sinistra italiana. Tipo un Veltroni, un Fassino o peggio, un Bertinotti che alla fin fine, che siano all’opposizione o meno, le cose che sanno dire sono: quelli di destra sono fascisti, quello non va bene, questo non va bene. E se casomai un giornalista domanda “Voi cosa farete?”, la risposta ormai ovvia è “L’esatto opposto”. Questo “spirito della contraddizione” li caratterizza da sempre.
Ho intravisto in John McCain quella lieve, orribile vena di sinistra. Non si è di destra solo perchè si è conservatori e non si è di sinistra solo perchè si è progressisti. Non si è di sinistra solo perchè voglio aiutare gli operai, non si è di destra solo se voglio “ordine e disciplina”. È il modo di pensare. Sono due scuole di pensiero, non di fatti. Trovatemi uno ed uno solo che direbbe “è ingiusto che in America anche i poveri non debbano pagare le spese sanitarie”.
Cerchiamo di uscire, anzi, di scappare, di fuggire da questo ghetto che obbliga una o l’altra parte politica ad avere idee distinte e separate. Un pensiero nobile è nobile da entrambe le parti così come quello sbagliato anche se dubito fortemente che la sinistra in Italia possa averne. Parlo dei pensieri nobili, ovviamente.
Ma sto uscendo dalle righe guida del titolo di quest’articolo. Torniamo a noi.
Dubito che Barack Obama riuscirà a portare a termine tutte le sue promesse ma è giusto che ci provi. Fatto sta che se ci riuscirà credo verrà ricordato nei tempi come il miglior presidente degli Stati Uniti d’America. Barack Obama non è una persona stupida, anzi. Si è fatto un culo così (se è vero; sto cominciando a dubitare un po’ troppo spesso delle parole dei giornalisti) da quando è nato. Sarà un nuovo Kennedy, IL nuovo Kennedy. Spero solo non faccia la stessa fine, ha molto da dare.

AVANTI BARACK! Yes, you can!

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Glider

24 10 2008





Un altro farewell

17 09 2008

Addio.