Omosessualità

15 10 2013

Tutto ciò è molto difficile per me. Sia per la situazione che si è creata che per i meri pregiudizi che la mia esperienza di vita ha disegnato.

….

l’esperienza di stasera è talmente importante da costringermi a rimandare questo racconto a domani. Voglio addormentarmi con la voce di chi mi ha fatto felice, più che scrivere. Anche se nessuno mi ascolterà sono costretto dai tempi e dalla condizione a dire (nonostante odi questa frase):

 

Stay tuned

 

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Buonanotte

26 08 2013

Arrivava quest’ora e come per magia c’era sempre qualcosa da scrivere. Non importava se era raccontare un fatto accaduto nella giornata o vagare tra astratte visioni.

Non bisognava nemmeno pensarci più di tanto, il trucco era rilassarsi e guardare una foto. Immaginare cosa sarebbe potuto accadere o ricordarsi di qualche istante e voilà… tutto prendeva forma, il tutto accompagnato da un immutabile sorriso. Le idee faticano ad arrivare, quella minuscola musa che somigliava ad una fata e mi sussurrava e consigliava ogni sera cosa scrivere… sparita. Zittita.

Sembra non sia cambiato molto. Stessa posizione, stesso luogo, stesso scopo. Ma non c’è più il sorriso. Spento. Andato. Puff.

È come perdere una piacevole abitudine anche se è ovvio che non è la cosa che mi dispiace più perdere. Mi rendeva fiero. Rendeva concreto qualcosa di impalpabile. Come se fosse la dimostrazione, oltre che verso tutto l’universo, verso me stesso che non era un sogno. “Ehi tu, è tutto reale. Te ne accorgi?”.

Come i bambini, non credo di saper più distinguere il vero dai sogni. Non so in cosa credere, in cosa sperare. Persino cosa desiderare, davanti a un puntino che graffia il cielo buio rimarrei zitto. Non voglio e non so più desiderare.

Il fato ha uno strano modo di esaudire i desideri. Molto ambiguo e diabolico. A volte ti dà davvero ciò che desideri ma ai suoi tempi e soprattutto a modo tutto suo. Come il diavolo che ti propone la perfetta via d’uscita, completamente logica e sensata. Ma a tutto c’è un prezzo… il tutto pagabile a comode rate. Giorno per giorno fino a quando il guscio che ci racchiude non decide in un bell’istante di smettere di respirare. Conto chiuso. Debito saldato e siamo tutti più contenti.

Ormai ho paura di desiderare qualsiasi cosa.

Buonanotte OltreAnima. Questa notte, e per tutte le notti, sai bene cosa ti accompagnerà. Era il tuo desiderio, giusto? Ora tienitelo e portatelo fin nella bara o in un qualsiasi altro luogo visiterai da morto.





Se stessi

24 08 2013

In 28 anni di vita non mi ero mai trovato a mangiare in un ristorante senza nessuna compagnia. Sarà che mangiare soli è una delle cose più tristi al mondo o che non ne ho mai trovato l’occasione. Non saprei, ma tutto ha il gusto del povero e del raffermo. Come se dovesse essere stata un’esperienza da vivere molto tempo fa.

Di fianco al mio tavolo c’è una coppia. Lei molto carina, lui lo conosco di vista ma non riesco a ricordarne né il nome né qualsiasi altra informazione. Quello che mi salta all’occhio è come lei sia così entusiasta, presa, coinvolta e piena di passione mentre lui è annoiato, non vede l’ora che si vada via da questo luogo. Mi domando con tono innocente: “sei a cena con la donna che probabilmente dici di amare, come fai a essere annoiato mentre lei si racconta, si sfoga o si confida?”. Inizialmente lo stupore e l’incredibilità mi offuscano ma la risposta è così ovvia: “non gliene frega un cazzo se non andare il prima possibile a scopare”….
Lo stupore persiste tuttora e quindi mi chiedo se in questo mondo sono io sbagliato, tutto il resto oppure se in 7 miliardi di persone esiste un solo essere umano che la pensa come me.

Non si tratta di maschilismo o femminismo. Tutto ruota intorno al fatto che il non essere sinceri disintegra quella dimensione pura che, a mio parere, sta alla base di qualsiasi rapporto.

Io sto sempre seduto e al mio fianco c’è un altro tavolo. C’è una persona che conosco e che, probabilmente, mi saluta spesso solo per dire: “ciao ti conosco”. Trovandomi da solo in un posto e normale che la gente si faccia domande. Forse il mio stesso stupore ma in una cognizione diversa. Mi trovo circondato da un mondo che mi conosce ma che fa finta di non vedermi. Il fatto che tutto ciò mi faccia piacere non fa che trasportarmi verso una semplice risposta: tutto ciò è cosa buona.

Da Freud a Jung la maggior parte dei “pensatori della mente” ha affermato che sognare di morire rappresenta il bisogno inconscio di cambiare una parte della propria vita. Dopo il sogno e le vicissitudini di oggi, una piccola parte di me crede che il proprio cervello sia molto più profondo di quanto si sia mai visto. Che forse ciò che l’inconscio vede è completamente puro e la semplice analisi della realtà stessa. In pratica e in fondo sono molto più intelligente di quanto possa immaginare.

Vorrei desiderare di essere sempre lucido ma so che me ne pentirei. So anche che “me stesso” rappresenta nient’altro che ciò che voglio. Non è un entità a se, semplicemente ciò che sono.





Within Temptation – Forgiven

14 07 2013

 

Couldn’t save you from the start
Love you so it hurts my soul
Can you forgive me for trying again?
Your silence makes me hold my breath
All the time has passed you by

For so long, I’ve tried to shield you from the world
You couldn’t face the freedom on your own
Here I am
Left in silence

You gave up the fight
You left me behind
All that stands forgiven
You’ll always be mine
I know deep inside
All that stands forgiven

Watched the clouds drifting away
Still the sun can’t warm my face
I know it was destined to go wrong
You were looking for the great escape
To chase your demons away

For so long, I’ve tried to shield you from the world
You couldn’t face the freedom on your own
Here I am
Left in silence

You gave up the fight
You left me behind
All that stands forgiven
You’ll always be mine
I know deep inside
All that stands forgiven

I’ve been so lost since you’ve gone
Why not me before you?
Why did fate deceive me?
Everything turned out so wrong
Why did you leave me in silence?

You gave up the fight
You left me behind
All that stands forgiven
You’ll always be mine
I know deep inside
All that stands forgiven

Non potevo salvarti fin dall’inizio
Amarti così ferisce la mia anima
Puoi perdonarmi per aver tentato di nuovo?
Il tuo silenzio mi fa trattenere il fiato
Tutto il tempo ti è passato accanto

Per tanto tempo, ho cercato di proteggerti dal mondo
Non potevi affrontare la libertà da solo
Eccomi qui
Lasciato in silenzio

Ti sei arreso alla battaglia
Mi hai lasciato alle spalle
Tutto ciò è stato perdonato
Sarai sempre mio
So che dentro
Tutto ciò è stato perdonato

Guardo le nuvole allontanarsi
Ancora il sole non può scaldare il mio viso
So che era destinato ad andare male
Stavi cercando la grande fuga
Per inseguire i tuoi demoni

Per tanto tempo, ho cercato di proteggerti dal mondo
Non potevi affrontare la libertà da solo
Eccomi qui
Lasciato in silenzio

Ti sei arreso alla battaglia
Mi hai lasciato alle spalle
Tutto ciò è stato perdonato
Sarai sempre mio
So che dentro
Tutto ciò è stato perdonato

Sono stato così smarrito da quando sei andato via
Perché non me prima di te?
Perché ha il destino mi ha ingannato?
È andato tutto così male
Perché te ne sei andato in silenzio?

Ti sei arreso alla battaglia
Mi hai lasciato alle spalle
Tutto ciò è stato perdonato
Sarai sempre mio
So che dentro
Tutto ciò è stato perdonato





Sentenced – Neverlasting (Carpe diem)

18 04 2013

Coincidenze. Ti trovi a sentire per caso un paio di note che ti ricordano una canzone, si unisce la situazione che ti aiuta a ricordare sempre la stessa canzone, poi ti fermi a pensare a cosa dover o poter fare e ti trovi a ricordare sempre la stessa canzone. Coincidenze.

Sentenced – Neverlasting

 

Carpe diem…
Seize the day before your life fades away
Reach for the skies – for the distant sun
And keep on hiding from the gun

No! You need to sell your soul
for it´s great to lose control
Can´t you feel that growing desire
To go down with the blazing fire

You need to burn and reach the point of no return

– Waste no time dreaming in vain!
You and I aren´t built to last
– Go astray – the only way!
You and I will make it fast
– Burn the candle at both ends!
Let´s take a ride before we fall
– Leave no room for happy endings!
And make it right for once and for all

Something´s twisted in your head
for you live as you were dead
So therefore you must play with the gun
and be sure to have your fun

Take my hand and I´ll lead you astray
for it´s the only way
Let´s give in to the growing desire
and go down with the blazing fire

We need to burn and reach the point of no return

– Waste no time dreaming in vain!
You and I aren´t built to last
– Go astray – the only way!
You and I will make it fast
– Burn the candle at both ends!
Let´s take a ride before we fall
– Leave no room for happy endings!
And make it right for once and for all

 

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Carpe diem …
Cogli l’attimo prima che la tua vita svanisca
Raggiungi i cieli – per il sole lontano
E continua a nasconderti dalla pistola

No! Hai bisogno di vendere l’anima
perché è bello perdere il controllo
Non senti che crescente desiderio
Per andare giù con il fuoco ardente

Hai bisogno di bruciare e raggiungere il punto di non ritorno

– Non perdere tempo a sognare invano!
Tu e io non siamo costruiti per durare in eterno
– Va fuori strada – è l’unico modo!
Tu e io lo renderemo veloce
– Brucia la candela da entrambe le estremità!
Facciamo un giro prima di cadere
– Non lasciare spazio a lieti fini!
E rendila giusta una volta per tutte

Qualcosa è contorto nella tua testa
per vivere come tu fossi morto
Così dunque si deve giocare con la pistola
ed essere sicuri di avere il tuo divertimento

Prendi la mia mano e ti condurrò fuori strada
perché è l’unico modo
Diamoci dentro al desiderio crescente
e scendiamo con il fuoco ardente

Abbiamo bisogno di bruciare e raggiungere il punto di non ritorno

– Non perdere tempo a sognare invano!
Tu e io non siamo costruiti per durare in eterno
– Va fuori strada – è l’unico modo!
Tu e io lo renderemo veloce
– Brucia la candela da entrambe le estremità!
Facciamo un giro prima di cadere
– Non lasciare spazio a lieti fini!
E rendila giusta una volta per tutte

 





“Suburban me”

10 03 2013

Stavo rileggendo alcune bozze salvate. So che le ho scritte io, ne sono pienamente cosciente. Soprattutto riconosco il tocco 😉 ma rileggendole la cosa che mi è balzata alla mente, quella da farmi dubitare che fossi io la mente ad aver partorito quelle idee, era il fatto che non mi ci vedo più dentro. Parlavo di una persona simile a me, ma contemporaneamente differente. Più cupa, triste, chiusa in posizione fetale in un angolo della stanza.

Era una brava persona, nulla da obiettare. C’ho convissuto per la maggior parte della mia vita senziente, ad un certo punto dovevo farmela piacere per forza, tanto che ad un certo punto mi ero rassegnato all’idea di far mia completamente quella persona. Un po’ misteriosa, fugace. Un astronomico buco nero, attiravo la luce e la rendevo buia. Da parte, senza alcun riflesso particolare. Quasi sconosciuto e astratto. Sì, mi piaceva. Probabilmente mi piace tuttora e se reincontrassi questa parte mi piacerebbe ancora.

Allo stato attuale delle cose i cambiamenti sono estremi. Pensare che mi serviva soltanto sapere… O meglio aver fiducia nelle fiabe che accarezzano i bambini sussurandogli che i sogni si avverano. Ma è talmente impossibile… La coscienza umana è strana, sa di sapere ma lo rifiuta e lo fa sembrare una bugia. Coscienza, non razionalità. La razionalità di porta completamente fuori strada. Afferma con tutte le sue forze che è impossibile e ti porta dati. Numeri infiniti sui quali basare l’idea che è praticamente impossibile che si potessero congiungere così tante variabili.

E qui la mia sanità mentale viene a mancare. Quando sei abituato ad andare avanti il più razionalmente possibile, cercando di prevedere e valutare tutte le ipotesi, di badare alle parole e frenare qualsiasi tipo di istinto finquando non si ha la certezza empirica e tutto crolla come un castello di sabbia, è come se venissi completamente catapultato in luoghi che hanno l’odore di nuovo. Immacolati. Ed è tutto così nuovo che quasi impaurisci eppure quei posti stanno dentro. Lo sai pure che ci stanno, ma è troppo pericoloso aprirli.

Lo sappiamo tutti. È come un vaso di pandora al contrario che una volta aperto non si può più chiudere. Quei luoghi rappresentano tutte le speranze, i desideri e i sogni del bambino che è in noi. Hanno la stupefacente capacità di sprigionare ciò che è vita. E ci riescono costantemente una volta aperti. Sono accoglienti e dopo un po’ diventano la propria casa, l’unico luogo dove è possibile trovare quel piacevole calore che credevo impossibile da trovare.

Ma sono così pericolosi che se non vengono visitati spesso dopo un po’ appassiscono, diventano vecchi. Perdono quel profumo di nuovo per lasciare il posto a puro odore di tristezza. Rimetterli a posto a volte è impossibile…

Sono tornato a sognare. Ora credo che qualsiasi cosa sia possibile. Che il buco nero è soltanto un ricordo, che tutta quella luce assorbita ha bisogno ancora una volta di dar vita a quelle stanze. Che riacquisiscano quell’antico profumo…. ora che lo sento è completamente diverso da come l’avevo immaginato 😉

Bentornato Gianpiero.

Suburban me – In Flames

The self-inflicted state of mind
A one-man struggle beneath the tower
I think the clock still exists
god just forgot to tap my shoulder

I woke up today
I wish I felt something
The odor of my apathy
just might be true

I want to be the things I see
The pilgrim that is me
But I know I ain’t that free
The suburban, that is me

Spirits rise and miss the eye
Covered by the stench of judgment
As gods reflection tests my pride
I serve the failure that’s haunting me

Twisted visions torturing
Who claims to be the one?
That filtered smile
just might be true

I want to be the things I see
The pilgrim that is me
But I know I ain’t that free
The suburban, that is me

Can you hear the message,
as I wrestle with the clouds?
I’m on the way to succumb,
It just might be true

I want to be the things I see
The pilgrim that is me
I want to be the things I see
The suburban, that is me
But I know I ain’t that free





Amorphis – Ethereal Solitude

22 10 2012

Blackness falls on empty calmness
the night is full
I kissed the frozen sweetness
the mist around my grief

don’t let the past wear you down
let go of the life that haunts you tonight
don’t let the silence take the sound

alone and isolated
ethereal solitude
you can keep all your secrets
there’s no one to hold on to

don’t let the past wear you down
let go of the life that haunts you tonight
don’t let the silence take the sound

don’t let the past wear you down
let go of the life that haunts you tonight
don’t let the silence take the sound